Centro Giovanni Lilliu

Il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni  Lilliu” è un’imponente struttura di concezione moderna realizzata per migliorare i servizi culturali e turistici del territorio. Un luogo che si propone di studiare e mettere in atto sistemi e strategie di intervento mirate alla conoscenza e alla divulgazione dei segni straordinari lasciati dall’uomo in queste terre. Un luogo dove alla domanda sempre più crescente di servizi, di professionalità, di qualità, si possa rispondere, oltre che con la preparazione e la competenza degli operatori anche con la disponibilità di spazi idonei, ampi, dimensionati, dove poter accogliere i 100.000 visitatori che ogni anno scelgono di fare visita al nostro territorio. Un centro dove coniugare informazione scientifica e promozione, approfondimenti conoscitivi su tanti tematismi che costituiscono il nostro patrimonio e il piacere del confronto con una rivista, da sfogliare magari gustando un buon bicchiere di vino. Una grande unità introduttiva alla Marmilla, all’archeologia, alla sua storia, al paesaggio naturale, alla molteplicità dei saperi, alle mille sfaccettature di una terra unica, alle tante risorse che finalmente possono essere presentate insieme, in un unico scenario.
Un’opera importante e di alto significato che non poteva che essere dedicata a Giovanni Lilliu, figlio prediletto di questa terra, uno dei padri della Sardegna contemporanea. Ed è così che la comunità baruminese vuole manifestare allo studioso, all’uomo, al compaesano, tutta la gratitudine e la riconoscenza per quanto ha fatto per la crescita e lo sviluppo di questa terra.
Al suo interno il Centro ospita varie e interessantissime mostre permanenti:

  • Mostra fotografica degli scavi a “Su Nuraxi”, dedicata agli autori della scoperta, e che narra l’epicità dell’impresa attraverso 12 pannelli sui quali sono stampate le più belle fotografie scattate dall’archeologo Giovanni Lilliu durante gli scavi da lui condotti negli anni ‘40 e ‘50.

  • Mostra fotografica di “Su Nuraxi”, 12 gigantografie dell’area archeologica che costituiscono una personale del fotografo Gianni Alvito, specialista in riprese aeree, doveroso omaggio al grande nuraghe.

  • Riproduzione ideale di “Su Nuraxi”, così come doveva apparire nel XIV sec a.C., quando venne edificato il bastione quadrilobato. La ricostruzione in scala 1:10 è opera dell’artista Francesco Argiolu.

  • “Artigianarte”, mostra-mercato dell’artigianato artistico della Sardegna realizzata con la partecipazione di orefici, ceramisti, sarti, coltellinai, lavoratori di legno, pellame, ferro e sughero, con annesso il “Laboratorio di Ceramica Artistica”, all’interno del quale è possibile ammirare i tecnici del settore dedicarsi alla realizzazione di manufatti davvero unici che troverete in vendita presso i punti vendita della Fondazione, con la possibilità  per chi lo desiderasse di commissionare loro dei lavori unici ed esclusivi.

  • Mostra fotografica “Punti di Vista”, immagini accoppiate sul tema Sardegna-Iran scattate dal fotografo Ivo Pirisi.


Il Centro ospita altrettanto varie e interessantissime mostre temporanee a carattere archeologico, storico, artistico, naturalistico e demoetnoantropologico.

La struttura offre, inoltre, i seguenti servizi:

  • Punto accoglienza, informazione e internet

  • Libreria e sala lettura

  • Aule per i laboratori didattici

  • Sala convegni attrezzata per 300 posti

  • Bar caffetteria

  • Ampia corte per l’organizzazione di eventi all’aperto


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