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Sinfonie di Malto

Metti i giardini storici di una residenza nobiliare con al suo interno un tesoro archeologico; aggiungi la possibilità di gustare quello che per noi sardi è un elemento di socialità fondamentale; condisci il tutto con tre artisti di fama internazionale: il polistrumentista sardo Gavino Murgia, il bandoneonista e compositore Daniele Di Bonaventura e il percussionista Jarrod Cagwin, e avrai la magia.

Sinfonie di Malto è tutto questo: il 4 settembre musica, cultura e degustazioni saranno protagoniste sotto il cielo stellato dei giardini storici di Casa Zapata.

L’evento, organizzato dalla Fondazione Barumini, prenderà il via alle ore 19.30 con le visite guidate gratuite al Polo Museale Casa Zapata.
Fino alle ore 21.00 sarà possibile percorrere le passerelle e le pavimentazioni in vetro del percorso museale che rendono visibile i resti di Su Nuraxi ‘e Cresia, un tesoro in cui si continua a scavare e che testimonia il passato nuragico del territorio.

Dalle ore 20.30 e per tutta la serata il pubblico potrà degustare una selezione di birre artigianali e assaporare tutta la passione e la creatività che sta dietro ai piccoli birrifici sardi.
I ticket dedicati alle degustazioni saranno acquistabili direttamente sul posto.

Alle ore 21.00 l’evento entra nel vivo con “Bisajos”, lo spettacolo di Gavino Murgia accompagnato da Daniele Di Bonaventura e Jarrod Cagwin. Apprezzati anche all’estero tanto da aver collaborato con importanti musicisti della scena jazz internazionale, i tre musicisti metteranno in evidenza, attraverso la loro musica, gli aspetti sonori più ancestrali della nostra isola.

L’appuntamento conferma la vocazione della Fondazione Barumini di valorizzare, anche attraverso il linguaggio degli artisti, i luoghi simbolo di Barumini.

Informazioni

Sinfonie di Malto – Venerdì 4 settembre 2026, Polo Museale Casa Zapata, Barumini

ore 19.30 – 21.00 Visite guidate gratuite al Polo Museale Casa Zapata
ore 20.30 Degustazioni di birre artigianali sarde con ticket dedicati acquistabili direttamente sul posto durante la serata
ore 21.00 “Bisajos” – Concerto di Gavino Murgia, Daniele Di Bonaventura e Jarrod Cagwin

L’ingresso è libero

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Bando Assistente Turistico – siti di Genuri

È aperta la procedura selettiva per titoli ed esami per la formazione di una graduatoria da utilizzare per assunzioni a tempo determinato e parziale per 20 ore (part time misto), di personale con funzioni di:

  • Assistente turistico presso il sito archeologico e lo spazio espositivo di Genuri

Tutte le informazioni necessarie alla partecipazione e i moduli per la domanda di ammissione sono disponibili nella pagina Trasparenza del sito fondazionebarumini.it alla sezione “LAVORARE IN FONDAZIONE”.

Le domande di ammissione alla selezione dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 2 settembre 2026 secondo le modalità previste dal bando.

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Il pensiero creativo, l’Arma contro la violenza

DAL 14/07/2026 AL 30/10/2026

Quando il pensiero creativo diventa realtà, la cultura si trasforma in uno strumento capace di contrastare la violenza, abbattere il muro dell’indifferenza e dare forza ai valori del rispetto e della consapevolezza. È questo il messaggio che accompagna “Il pensiero creativo, l’Arma contro la violenza”, la mostra che, dal 14 luglio al 30 ottobre 2026, porterà al “Centro Giovanni Lilliu” di Barumini un percorso artistico e civile dedicato al contrasto di ogni forma di violenza, con particolare attenzione a quella di genere.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Barumini Sistema Cultura, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Cagliari e il Comune di Barumini, con l’obiettivo di trasformare il linguaggio universale dell’arte in uno strumento di riflessione, consapevolezza e prevenzione.

Le opere di 14 artisti accompagneranno il visitatore in un percorso che affronta un tema tra i più delicati e attuali della società contemporanea. Attraverso linguaggi, tecniche e sensibilità differenti, gli autori raccontano il dolore, il coraggio, la rinascita e la speranza, offrendo spunti di riflessione capaci di coinvolgere il pubblico ben oltre la dimensione artistica.

L’esposizione vuole ribadire come il contrasto alla violenza non passi soltanto attraverso gli strumenti della giustizia, ma anche attraverso la crescita di una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla responsabilità collettiva. In questo senso, il pensiero creativo diventa un mezzo capace di dare voce a ciò che troppo spesso rimane nascosto, rompere il silenzio e stimolare una partecipazione attiva da parte della comunità.

La mostra rappresenta anche un importante esempio di collaborazione tra Istituzioni culturali e forze dell’ordine, unite dalla volontà di promuovere iniziative che affianchino all’azione quotidiana di tutela delle persone un percorso di educazione e sensibilizzazione rivolto a cittadini, giovani e famiglie.

Barumini conferma così la propria vocazione a essere non solo luogo di straordinario patrimonio storico e archeologico, ma anche spazio di confronto sui grandi temi del presente, dove la cultura diventa occasione di dialogo, crescita civile e costruzione di una comunità sempre più consapevole.

Ad arricchire l’esposizione saranno le opere degli artisti Luciano Cabras, Gian Luigi Cau, Emilia Cotza, Laura Cuccu, Daniele D’Addea, Damiano De Luca, Antonezio Frau, Armandino Lecca, Luca Meloni, Valentina Morleo, Simona Mostallino, Giuseppe Piccolo, Dionisio Pinna e Ivan Tonini, protagonisti di un progetto artistico corale che mette il talento creativo al servizio di un messaggio universale: dire “NO” alla violenza e promuovere una cultura del rispetto.

Dove: Barumini – Centro Giovanni Lilliu

Orari: Tabella Orari 2026

Biglietti: Tariffe 2026

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Torna il Barumini Link

Dalle stazioni ferroviarie ai siti archeologici, passando per porti e aeroporti. Anche nell’estate 2026 Barumini rafforza il proprio ruolo di snodo strategico del turismo culturale sardo. Dal primo luglio sino al 30 settembre (con possibilità di proroga), torna il servizio “Barumini Link”, il collegamento integrato che consente a residenti e visitatori di raggiungere in maniera semplice e sostenibile uno dei luoghi simbolo della Sardegna, patrimonio mondiale dell’Unesco.

L’iniziativa, promossa anche quest’anno grazie alla collaborazione tra Fondazione Barumini Sistema Cultura, Comune di Barumini, Direzione regionale Musei nazionali Sardegna e Trenitalia, conferma un modello di mobilità che punta a mettere in rete i principali nodi del trasporto regionale con il cuore archeologico e culturale dell’Isola.

Il servizio rappresenta un tassello importante nella costruzione di un sistema di accessibilità sempre più efficiente per i territori dell’interno, consentendo ai viaggiatori di raggiungere il complesso nuragico di Su Nuraxi, Casa Zapata e gli spazi espositivi del Centro Giovanni Lilliu attraverso collegamenti integrati con le principali linee ferroviarie regionali, in connessione con porti e aeroporti della Sardegna.

L’obiettivo è quello di facilitare gli spostamenti, incentivare forme di turismo sostenibile e offrire ai visitatori un’esperienza di viaggio sempre più semplice e organizzata, valorizzando al contempo un territorio che continua a rappresentare uno dei principali poli culturali e archeologici del Mediterraneo.

Il rinnovo del servizio conferma la volontà condivisa delle istituzioni coinvolte di investire sull’accessibilità come elemento strategico per la crescita dei flussi turistici, ma anche per garantire maggiori opportunità di collegamento alle comunità locali e ai visitatori che scelgono di scoprire le aree interne della Sardegna.

Dopo i risultati positivi registrati nelle precedenti edizioni, il Barumini Link si conferma dunque un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale capace di coniugare mobilità, cultura e promozione territoriale, contribuendo a rafforzare il legame tra le grandi direttrici del trasporto regionale e uno dei patrimoni archeologici più importanti al mondo.

Per tutta l’estate 2026, ancora una volta, le porte della Sardegna saranno così ancora più vicine al cuore della sua storia millenaria.

Il servizio Barumini Link

Per usufruire del servizio, recati nelle biglietterie di stazione o visita il sito Trenitalia e:

1. digita “BARUMINI” come stazione di arrivo o partenza;
2. scegli la data e l’orario;
3. consulta le opzioni disponibili;
4. acquista il tuo biglietto.

Attenzione: il servizio bus è parte integrante di un’offerta combinata treno+bus. Non è possibile acquistare il solo biglietto per la tratta San Gavino–Barumini: per utilizzare il Barumini Link è obbligatorio essere in possesso di un biglietto ferroviario (Trenitalia) valido per raggiungere Barumini da qualsiasi altra stazione della Sardegna.

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Su Nuraxi Teatro del Mondo

HERITAGE MUSIC FESTIVAL (II edizione) 11-31 LUGLIO 2026 (ore 21)

QUATTRO SERATE DI GRANDI EMOZIONI TRA ARTE E CULTURA NEL SITO PATRIMONIO UNESCO

Musica e spettacolo tornano ad abbracciare le radici millenarie della Sardegna, trasformando lo straordinario sito archeologico di Su Nuraxi a Barumini, in un palcoscenico a cielo aperto. Dall’11 al 31 luglio, per il secondo anno consecutivo, si accendono i riflettori del Barumini Music & Heritage Festival, rassegna firmata dalla direzione artistica di Mauro Meli e promossa dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura, in collaborazione col Comune di Barumini, l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e il contributo della Direzione Regionale Musei Nazionali Sardegna. Un appuntamento raffinato e di prestigio dove arte, cultura e storia identitaria dialogano con un sito archeologico di straordinaria bellezza – dichiarato nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Unesco – in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo.

Quattro gli appuntamenti da non perdere concentrati nel mese di luglio, in compagnia di artisti dal calibro internazionale quali i musicisti Cesare Chiacchiaretta e Giampaolo Bandini, l’attore Gabriele Lavia accompagnato da Otello Visconti, il tenore Francesco Demuro accompagnato da Cristiano Manzoni, i ballerini della Compagnia Artemis Danza (in ordine di apparizione). Quattro serate intime, preziose, capaci di far dialogare musica, teatro e danza nel cuore della Reggia nuragica più famosa dell’Isola, simbolo della Sardegna nel mondo e testimonianza unica di una civiltà che continua ad affascinare studiosi e visitatori internazionali.

“Su Nuraxi non è soltanto una testimonianza straordinaria del nostro passato, ma uno spazio vivo che continua a produrre cultura, conoscenza e opportunità. Vogliamo offrire ai visitatori esperienze capaci di emozionare e allo stesso tempo valorizzare l’identità profonda della Sardegna” ha dichiarato Salvatore Bellisai, presidente del Cda della Fondazione Barumini Sistema Cultura. Anche per Emanuele Lilliu, sindaco di Barumini, il festival rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di crescita culturale del territorio: “Portare grandi interpreti e produzioni di livello internazionale davanti al nostro monumento simbolo significa rafforzare il legame tra il territorio e la sua eredità culturale, rendendola sempre più accessibile, attrattiva e capace di generare nuove opportunità per tutta la Sardegna interna”.

Dopo il successo della prima edizione, il festival diretto da Mauro Meli, grande amante di tutto il territorio di Barumini sin da giovanissimo, rinnova dunque una formula che punta a valorizzare lo storico patrimonio culturale attraverso linguaggi artistici contemporanei e proposte di qualità: “Si tratta di spettacoli che non trovano spazio nei soliti circuiti festivalieri. Un cartellone pensato assieme ad alcuni amici artisti che mi hanno accompagnato negli anni, con l’idea di fare del canto, della musica strumentale, della parola e della danza uno strumento di conoscenza e di bellezza, capace di suscitare ed emozionare in particolare i più giovani. Per omaggiare un sito così potente come la Reggia ho pensato a una serie di proposte raffinate ma allo stesso tempo di facile ascolto, capaci di attrarre pubblici diversi” ha sottolineato Meli.

Un progetto che mette in relazione straordinari interpreti della scena artistica come l’attore e regista Gabriele Lavia e il tenore di fama Francesco Demuro, con uno dei luoghi simbolo dell’identità sarda. “Sono patrimoni mondiali che si uniscono – dichiara Demuro –: il sito di Barumini e le musiche immortali di Verdi rivivranno nell’incanto di Su Nuraxi. Sono profondamente orgoglioso di far parte di questa rassegna e nutro un sincero sentimento di affetto e amicizia nei confronti di Meli, con cui debuttai al Regio di Parma nel 2007”. 

Fondamentale il ruolo della Direzione dei Musei Nazionali della Sardegna e della sua direttrice Melissa Ricetti che ha supportato con profonda convinzione la manifestazione. “Nel confermare la comunione di intenti e la sinergia che ci legano alla Reggia di Barumini, sosteniamo con entusiasmo una rassegna che, attraverso espressioni artistiche di grande livello, offrirà al pubblico un’esperienza sensoriale capace di esaltare il valore culturale millenario e universale dell’intera area archeologica di “Su Nuraxi”.

Barumini Music & Heritage Festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi dell’estate sarda, capace di coniugare la forza evocativa della musica e dello spettacolo con la bellezza senza tempo di uno dei siti archeologici più importanti d’Europa. Un viaggio tra arte e memoria che, ancora una volta, farà di Su Nuraxi il cuore pulsante della cultura di tutta l’area Mediterranea, dimostrando come il patrimonio del passato possa continuare a vivere e a parlare al presente attraverso il linguaggio universale dell’arte. 

L’appuntamento fa parte del Festival Multidisciplinare Sardegna, finanziato dal Ministero della Cultura, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo e dalla Fondazione di Sardegna.

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Presentazione del libro “Divine e immortali”

Sabato 27 giugno, alle 18,30, presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu” a Barumini, si terrà una presentazione del libro di Maura Melis “Divine e immortali. La storia delle dee da Venere alla feroce Kalì“.
Si tratta di un saggio storico sulle divinità femminili che caratterizzano le religioni delle varie latitudini ed epoche, pubblicato da Newton Compton Editori ad aprile 2026.
A moderare l’evento sarà l’archeologo Matteo Tatti.

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Le bellezze storiche e archeologiche di Barumini protagoniste al Salon Occ’Ygène di Tolosa

Dalla Marmilla al cuore della Francia per raccontare la Sardegna più autentica. Il sito UNESCO Su Nuraxi di Barumini, con il suo patrimonio archeologico e le eccellenze storiche di Casa Zapata e dei siti della Marmilla sono stati protagonisti al Salon Occ’Ygène di Tolosa, uno dei principali appuntamenti europei dedicati al turismo naturalistico, culturale e slow. Un’occasione importante per portare in una vetrina internazionale non solo uno dei luoghi simbolo della civiltà nuragica, ma anche l’identità, i paesaggi e le tradizioni di un intero territorio.

Il Salon Occ’Ygène è una delle principali fiere francesi dedicate al turismo, alla natura e alle attività outdoor che si svolge ogni anno a Tolosa, nel grande centro fieristico MEETT. Un evento che riunisce oltre 250 operatori del turismo tra enti locali, uffici turistici, tour operator e territori che promuovono esperienze di viaggio legate alla scoperta dell’ambiente, della cultura e delle identità locali. E che ha visto la partecipazione di Barumini grazie alla Fondazione in uno dei contesti più importanti per il territorio considerato che il mercato francese è in testa ai flussi verso Barumini.

In questo contesto è stato fondamentale andare incontro a un pubblico di viaggiatori, quelli del Salone di Tolosa interessati a destinazioni naturalistiche e culturali, vacanze attive come trekking, ciclismo e cammini, ma anche a forme di turismo lento e autentico, legato alla scoperta dei territori, delle tradizioni e delle produzioni locali. Ogni anno la manifestazione richiama migliaia di visitatori, rappresentando una vetrina importante per territori che vogliono promuovere la propria offerta turistica a livello internazionale. Essere presenti a questi appuntamenti assume un significato particolare, i siti di Barumini come quello Unesco di Su Nuraxi, rappresenta infatti uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo e una porta d’ingresso privilegiata per raccontare la storia millenaria della Sardegna.

“Partecipare a un evento come Occ’Ygène significa intercettare le nuove tendenze del turismo europeo, sempre più orientato verso esperienze autentiche, sostenibili e legate ai territori – commenta il presidente della Fondazione, Emanuele Lilliu – il pubblico della fiera cerca luoghi da vivere in modo lento e immersivo, dove cultura, paesaggio e identità si intrecciano. Proprio per questo Barumini e la Marmilla rappresentano una proposta particolarmente attrattiva: un territorio dove l’archeologia si unisce alla bellezza dei paesaggi rurali e alla ricchezza delle tradizioni locali. La presenza alla manifestazione francese – continua – rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare la promozione turistica verso uno dei mercati più interessanti per il Mediterraneo. Il pubblico francese, infatti, mostra da tempo una forte sensibilità verso il turismo culturale e naturalistico di Barumini, rendendo appuntamenti come quello di Tolosa occasioni preziose per costruire nuovi contatti con tour operator, agenzie di viaggio e potenziali visitatori“.

Promuovere Barumini in un contesto internazionale significa infine raccontare non solo un sito archeologico unico al mondo, ma un’intera destinazione: la Marmilla e la Sardegna interna, con i loro paesaggi, i borghi, le produzioni agroalimentari e un patrimonio culturale che rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’isola. Un modo per valorizzare un territorio che, sempre più, si propone come meta ideale per chi cerca un turismo lento, culturale e profondamente legato all’identità dei luoghi.

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Dai palcoscenici internazionali a quelli nazionali: la Fondazione Barumini si racconta a Radiolina

Dai riflettori internazionali del Salone Mondiale del Turismo di Parigi, fino agli appuntamenti nazionali come “Fa’ la cosa giusta” a Milano: la Fondazione Barumini continua a essere protagonista nei grandi eventi di settore.
Un percorso costruito anche attraverso la collaborazione con le altre fondazioni e rafforzato da una presenza costante nei principali contesti di promozione, che stanno accendendo sempre più l’attenzione su Barumini e sul suo modello di valorizzazione.
E non ci si ferma qui: nelle prossime settimane sono già in programma nuovi appuntamenti e occasioni per continuare questo percorso di crescita e visibilità. Di questa partecipazione si è parlato oggi nel corso della trasmissione radiofonica di Radiolina “La Strambata”, condotta dalla giornalista Simona De Francisci, con l’intervista in diretta al nostro presidente Emanuele Lilliu.

Ascolta l’intervista al nostro presidente dalla pagina di Radiolina

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Barumini protagonista a “Fa’ la cosa giusta!”

Il patrimonio archeologico e identitario della Sardegna al centro di uno degli appuntamenti più giovani ma già di grande rilievo nel panorama nazionale, dedicati al turismo consapevole e alla sostenibilità, grazie a Barumini. L’edizione 2026 di: “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera nazionale degli stili di vita sostenibili che si svolge a Fiera Milano Rho, ha richiamato migliaia di visitatori, operatori e realtà da tutta Italia e ha visto tra i grandi protagonisti la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

IDENTITÀ TERRITORIALE.
L’appuntamento milanese rappresenta un punto di riferimento per il turismo responsabile, con un’attenzione particolare ai cammini, ai territori meno conosciuti, alle esperienze autentiche e alla valorizzazione delle comunità locali. All’interno di questo contesto, la Fondazione Barumini ha presentato il proprio modello di gestione del patrimonio culturale, mettendo in evidenza il valore del sistema territoriale che ruota attorno al sito archeologico di Su Nuraxi e alle ricchezze culturali e ambientali della Marmilla.

LA VISIONE.
Una partecipazione che si inserisce nel percorso di promozione nazionale e internazionale avviato negli ultimi anni dalla Fondazione, con l’obiettivo di raccontare un’offerta turistica sempre più orientata alla qualità, alla sostenibilità e all’esperienza.
“Essere stati presenti a “Fa’ la cosa giusta!” – sottolinea il presidente della Fondazione, Emanuele Lilliu – significa inserirsi in un contesto che valorizza un turismo consapevole e rispettoso dei territori. È esattamente la direzione in cui stiamo lavorando – conclude Lilliu – promuovere il nostro patrimonio non solo come destinazione, ma come esperienza autentica, capace di raccontare la storia, l’identità e le comunità che lo vivono ogni giorno“.