Anche quest’anno l’Expo del Turismo Culturale in Sardegna ha ribadito il suo ruolo di una delle più solide realtà di promozione del turismo culturale nell’isola, capace di connettere territori, istituzioni e comunità in un grande racconto collettivo.
Il “Modello Barumini” si conferma ancora una volta come un caso di successo. Un appuntamento ormai irrinunciabile, nato da un’idea vincente della Fondazione Barumini Sistema Cultura, che ha trasformato il piccolo centro dell’isola in un vivace laboratorio aperto, dove il passato dialoga con il futuro e la territorialità diventa linguaggio universale.
Barumini, Crocevia di Cultura e Rete
“Quello che abbiamo vissuto nei giorni scorsi è il risultato di un pensiero collettivo: una rete che unisce istituzioni, università, operatori e comunità locali”, ha spiegato Emanuele Lilliu, Presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura. “Expo è lo strumento che apre la nostra storia al mondo ed è qui che si costruiscono opportunità concrete per il lavoro, la ricerca e la promozione delle eccellenze”.
L’evento ha lanciato un messaggio forte: Barumini non è solo una meta da visitare, ma un crocevia di idee e competenze. Un concetto emerso con la consegna del Premio Barumini – Il Betilo per la Cultura e l’inaugurazione della potente mostra “Restituzioni. Dal patrimonio depredato al patrimonio restituito”, frutto di una corale collaborazione tra numerose istituzioni, a testimonianza del valore della tutela come azione condivisa.
Un Mosaico di Voci, Suoni e Prospettive
Non sono mancati gli approfondimenti e confronti. La conferenza “Identità? Sostantivo femminile plurale”, a cura della professoressa Maria Antonietta Mongiu con Caterina Lilliu, ha messo in luce il ruolo fondamentale della voce femminile nel tessuto sociale, arricchita dalle melodie del coro Tasis di Isili e delle launeddas di Franco Meli.
Spazio anche alla cultura letteraria con la presentazione dell’autobiografia di Luigi Lilliu, “Lo scrigno. Storie, fatti, contesti, persone”, e a temi di rilevanza globale con la conferenza “Conservare il Pianeta: i siti naturali UNESCO come modello di sostenibilità”, un dialogo tra i maggiori esperti nazionali e regionali sulla tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile.
Turismo che si Fa Esperienza e Mercato
L’Expo non è stata solo cultura pura, ma anche contatto e mercato delle idee. Per tutti i giorni sono proseguiti gli incontri B2B con tour operator nazionali e internazionali, accompagnati da visite al Polo Museale Casa Zapata, al Centro “Giovanni Lilliu” e al monumento UNESCO Su Nuraxi. Gli stand di artigiani e produttori agroalimentari hanno offerto un viaggio sensoriale tra degustazioni e laboratori, raccontando storie di eccellenze locali.
Uno Sguardo al Futuro: La Laurea in Restauro
La chiusura della manifestazione ha guardato decisamente al domani con la presentazione del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, promosso dall’Università di Cagliari. Un progetto che, insieme alla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, candida Barumini a diventare un polo di eccellenza nella diagnostica e nel restauro.
“Expo dimostra che possiamo valorizzare le nostre radici senza rinunciare all’innovazione”, conclude Lilliu. “Il vero successo è la rete che si costruisce. Portare qui esperti, studenti e visitatori è un modo per far conoscere la Sardegna più autentica, che custodisce la storia ma guarda avanti con progetti concreti”.
Rivivi tutta l’emozione dell’evento nello speciale di Videolina