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Natale e Capodanno al Sistema Archeologico Museale di Barumini

Anche durante le festività di Natale e Capodanno sarà possibile visitare i siti del Sistema Archeologico Museale di Barumini.
Giovedì 25 dicembre 2025 e giovedì 1 gennaio 2026 si potrà accedere secondo i seguenti orari:

Su Nuraxi di Barumini 9.00 – 12.30 (ultima visita mattina ore 11.30)
15.00 – 17.00 (ultima visita sera ore 16.00)
Polo Museale Casa Zapata10.00 – 12.30 (ultima visita mattina ore 12.00)
15.00 – 17.00 (ultima visita sera ore 16.30)
Centro Giovanni Lilliu10.00 – 12.30 (ultima visita mattina ore 12.00)
15.00 – 17.00 (ultima visita sera ore 16.30)

In tutti gli altri giorni, i siti saranno regolarmente aperti secondo i consueti orari.

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Natale al Museo. Un viaggio nel tempo tra i giocattoli della Collezione Fontana

DAL 19/12/2025 AL 28/02/2026

Il Polo museale Casa Zapata cambia d’abito e indossa i colori del Natale. L’occasione è data dall’inaugurazione della mostra “Natale al museo” del prossimo venerdì 19 dicembre (dalle ore 16.30) per un viaggio nel tempo tra i giocattoli della “Collezione Fontana”.

L’appuntamento è patrocinato dalla Regione Sardegna, promosso dal Comune di Barumini con la Fondazione Barumini Sistema Cultura e realizzato grazie alla disponibilità di Antonella Fontana, nota collezionista cagliaritana, che ha condiviso con passione il progetto, mettendo a disposizione una parte della sua preziosa raccolta di bambole e giocattoli d’epoca, unitamente alle competenze in materia.

L’esposizione, che sarà visitabile sino al prossimo 28 febbraio 2026, è ambientata all’interno dello storico palazzo degli Zapata, creando un’originale ma non disarmonica alternativa al percorso archeologico e offre al visitatore un’ampia panoramica sul mondo del giocattolo tra la fine del Settecento e la metà del Novecento.

“Questa collezione di giocattoli nasce per dare concretezza al grande sogno di Nella Crestetto, che desiderava aprire un Museo del Giocattolo – sottolinea Antonella Fontana – un’idea che lei non ha potuto realizzare, ma che ho fortemente voluto rendere viva, perché proprio Nella mi aveva coinvolta in questa sua passione, contagiandomi e trasformandola anche nella mia. Oggi, finalmente, questo percorso prende vita in una splendida location come Casa Zapata. Si tratta di una collezione di circa quattromila pezzi, composta da alcuni giocattoli sardi insieme a pezzi provenienti da tutto il mondo, databili tra la metà del Settecento e il Novecento – aggiunge – il giocattolo fa parte della vita di tutti noi e, più è usurato, più racconta bellezza, perché significa che è stato usato, amato e ha assolto pienamente al suo scopo. Tra i pezzi esposti ci sono vere rarità, come le 28 bamboline Grodnertal: oggetti antichi e preziosi che spero possano essere ammirati da tutti nella loro straordinaria bellezza”.

In mostra ci saranno, tra gli altri, pezzi come: bambole, cavallini a dondolo, giostre e teatrini, cucine, case in miniatura, libri e quant’altro, di provenienza europea e destinati come doni a bambine e bambini di alta estrazione sociale, ma che raccontano i sogni comuni a tutti i bambini del mondo in ogni epoca, per i quali il gioco costituisce il terreno fondamentale dove prepararsi alla vita.

“Mostre come questa sono molto importanti, non solo per l’indubbio apporto culturale ed educativo, ma anche perché evidenziano le potenzialità del museo e l’utilità di offrire sempre nuovi punti di vista sul mondo, che sia più o meno lontano da noi”, sottolinea anche Caterina Lilliu, curatrice del museo Casa Zapata.

Il percorso narrativo è arricchito da foto e video d’epoca, e da pannelli tematici che mettono a fuoco alcuni grandi temi insiti nella storia del giocattolo e del suo rapporto con il bambino: come il dono e il Natale, le differenze tra il gioco del fanciullo e della fanciulla, la precoce assegnazione di ruoli in base al sesso o alla posizione in società, o le caratteristiche del mercato che sta alle spalle di questo tipo di produzioni. Insomma, un racconto che potrà coinvolgere piccoli e adulti, tanto più nell’avvicinarsi dell’atmosfera magica del Natale.

Dove: Barumini – Polo Museale Casa Zapata

Orari: Tabella Orari 2026

Biglietti: Tariffe 2026

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La Fondazione Barumini alla presentazione del 21º Rapporto Federculture: Un’occasione per raccontare la Sardegna che investe in cultura

“Per noi sarà un momento di grande valore: portare all’evento di Federculture l’esperienza di Barumini significa contribuire a una riflessione profonda sul futuro della cultura”. Con queste parole il presidente Emanuele Lilliu guarda a lunedì, quando la Fondazione Barumini Sistema Cultura prenderà parte, il 15 dicembre (ore 10.30) alla tappa sarda del 21° Rapporto Annuale Federculture – Impresa Cultura, in programma nella Sala Conferenze della Fondazione di Sardegna.

L’appuntamento, che arriva nell’Isola dopo la presentazione nazionale, offrirà una fotografia aggiornata del settore culturale italiano, con particolare attenzione al turismo culturale, tema cardine dell’edizione 2025. A illustrarne contenuti e scenari sarà Flavia Camaleonte dell’Ufficio Studi Federculture, autrice anche dell’inedita appendice con dati aggiornatissimi che accompagnerà il volume.

A partecipare oltre alla Fondazione Barumini, anche la Fondazione Mont’e Prama, l’assessora regionale della Cultura, Ilaria Portas e la presidente ANCI Sardegna, Daniela Falconi. A intervenire, insieme a Lilliu, sarà anche José Moica, vicepresidente nazionale Culturmedia Legacoop, mentre il direttore di Federculture Francesco Spano chiuderà l’incontro.

Per la Fondazione Barumini, custode del sito UNESCO Su Nuraxi e motore di numerosi progetti di valorizzazione culturale, l’appuntamento rappresenterà anche un’occasione per rinnovare la collaborazione con Federculture. “Con Federculture – sottolinea Lilliu –c’è piena sintonia su tantissimi aspetti a iniziare da un concetto fondamentale: la cultura è un investimento strategico, non un accessorio. Condividere visioni e buone pratiche significa contribuire alla crescita della Sardegna e allo stesso tempo inserirsi in una rete nazionale che valorizza i territori e le comunità – conclude Lilliu – d’altronde è proprio grazie a questa visione di rete che nel 2006 proprio la Fondazione Barumini nacque grazie a Federculture e al suo progetto di valorizzazione e gestione dei siti culturali di Barumini”.

L’incontro di lunedì segna, quindi, un altro tassello nella costruzione di un sistema culturale regionale sempre più strutturato.

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A Su Nuraxi arriva la fiamma olimpica: Barumini si accende per un giorno di storia

La fiamma olimpica farà brillare la storia di Barumini. Domenica, all’ombra delle torri millenarie di Su Nuraxi, la fiaccola delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 farà tappa in uno dei luoghi simbolo della Sardegna e del patrimonio umano mondiale. Un passaggio che si potrà vivere dalle 11 alle 12.30, destinato a diventare un fotogramma indelebile del lungo viaggio della torcia attraverso l’Italia e i suoi siti più iconici.

A Barumini, il Comune e la Fondazione hanno deciso di accogliere la fiamma celebrando questo momento con un’atmosfera speciale: un percorso fiorito, disegnato con eleganti stelle di Natale, guiderà figurativamente la fiaccola nell’area del sito UNESCO. A rendere ancora più magica l’attesa ci saranno le note di due ambasciatori d’eccezione della tradizione musicale isolana, Luigi Lai e Gavino Murgia, che accompagneranno il passaggio con le loro launeddas.

La tappa sarà aperta a chiunque vorrà unirsi a questa giornata che profuma di festa, identità e orgoglio.

“La fiaccola olimpica non porta solo un simbolo universale di pace e unione, ma proietta ancora una volta Barumini e Su Nuraxi in un circuito internazionale di grandissimo prestigio — afferma Emanuele Lilliu, presidente della Fondazione Barumini — Questo passaggio è un tassello prezioso che rafforza la visibilità dei nostri siti e del nostro sistema culturale e turistico: un’occasione perché il mondo torni a guardare alla Sardegna come a un luogo unico, autentico, capace di emozionare”.

Sulla stessa linea il sindaco Michele Zucca che sottolinea l’importanza dell’evento per chi vive Barumini ogni giorno: “Ospitare la fiamma olimpica significa dare valore alla nostra comunità, alla sua storia, alla sua capacità di accogliere. Questi eventi portano ritorno mediatico, attenzione e flussi che ricadono sul territorio. Ma, soprattutto, regalano ai cittadini un motivo di orgoglio e partecipazione”.

Un giorno di luce, musica, identità, tradizione e futuro.
Domenica Barumini si scalderà al fuoco della storia: la fiamma olimpica illuminerà le pietre di Su Nuraxi e, con loro, tutto ciò che questo luogo simbolo continua a rappresentare nel mondo.

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In rete per la Sardegna: le Fondazioni di Barumini, Altopiano della Giara e Villanovafranca alla BITESP di Venezia

Il cuore pulsante della Sardegna approda alla Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale di Venezia – BITESP, dove le Fondazioni di Barumini, Altopiano della Giara e Villanovafranca si sono presentate insieme, fianco a fianco, come un’unica rete culturale e identitaria. Una partecipazione corale che ha portato nell’importante vetrina nazionale e internazionale un racconto integrato della storia, dell’archeologia e del patrimonio naturalistico dell’isola, suscitando forte interesse tra i buyer provenienti da tutto il mondo.

Le tre fondazioni hanno condiviso uno spazio espositivo che univa simboli della storia e cultura sarda: Su Nuraxi di Barumini, patrimonio UNESCO; il Nuraghe di Villanovafranca; e l’Altopiano della Giara, con i suoi cavallini selvatici e un paesaggio che conserva intatto il rapporto millenario tra uomo e natura. Un mosaico identitario che, presentato in un unico racconto, ha offerto ai visitatori un’immagine compatta della Sardegna interna, delle sue radici e della sua capacità di trasformarsi in una destinazione turistica moderna, riconoscibile e di qualità.

Durante le giornate veneziane le tre fondazioni hanno incontrato importanti tour operator internazionali, professionisti del turismo culturale ed esperienziale, operatori specializzati e rappresentanti di realtà museali e archeologiche europee. Un confronto che ha aperto nuove prospettive di crescita, con richieste di approfondimento, possibilità di future collaborazioni e un generale apprezzamento per l’approccio unitario con cui le tre realtà si sono presentate.

Grande soddisfazione è stata espressa dai presidenti delle tre fondazioni, a partire da Emanuele Lilliu, presidente della Fondazione Barumini, che sottolinea il valore di una presenza condivisa:

BARUMINI. “Essere alla BITESP è stato un motivo di orgoglio, perché ci siamo presentati ancora una volta in un contesto di grande livello, ma questa volta come rete. Barumini crede da sempre nella condivisione con i comuni del territorio e nella forza del lavoro comune. Portare insieme le nostre eccellenze archeologiche, culturali e turistiche significa costruire una destinazione riconoscibile e competitiva per il panorama turistico della Sardegna”. Lilliu ha ricordato come la Fondazione Barumini stia portando avanti da anni un percorso di collaborazione e promozione integrata, proseguito anche nelle recenti partecipazioni agli appuntamenti nazionali dedicati al turismo culturale e all’Expo del turismo.

ALTOPIANO GIARA. All’interno della rete, un ruolo centrale è stato ricoperto dalla Fondazione Altopiano della Giara, che ha presentato ai buyer internazionali le peculiarità del territorio: le Domus de Janas, i nuraghi distribuiti lungo l’altopiano, i musei di Tuili, Setzu, Genoni e Gesturi, e naturalmente il celebre cavallino della Giara.
Per il presidente Maurizio Concas commenta così l’esperienza: “Abbiamo registrato un interesse straordinario: l’ascolto attento dei visitatori, lo stupore e la curiosità dimostrano quanto la Giara sappia emozionare chi la scopre per la prima volta. Portiamo a casa un numero importante di contatti e la conferma che la nostra identità, raccontata insieme alle altre fondazioni, può diventare un forte richiamo nei mercati internazionali”.

VILLANOVAFRANCA. “La presenza congiunta delle tre fondazioni è un passaggio strategico per rafforzare la cooperazione tra territori che condividono storia, radici e potenzialità di sviluppo – aggiunge Matteo Castangia, presidente Fondazione Villanovafranca – un modello che permette alla Sardegna di presentarsi non come somma di singole realtà, ma come un sistema culturale integrato, capace di dialogare con operatori di livello internazionale e di costruire percorsi turistici nuovi, coerenti e competitivi”.

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Rivivi le emozioni dell’Expo del Turismo Culturale nello speciale di Videolina

Anche quest’anno l’Expo del Turismo Culturale in Sardegna ha ribadito il suo ruolo di una delle più solide realtà di promozione del turismo culturale nell’isola, capace di connettere territori, istituzioni e comunità in un grande racconto collettivo.

Il “Modello Barumini” si conferma ancora una volta come un caso di successo. Un appuntamento ormai irrinunciabile, nato da un’idea vincente della Fondazione Barumini Sistema Cultura, che ha trasformato il piccolo centro dell’isola in un vivace laboratorio aperto, dove il passato dialoga con il futuro e la territorialità diventa linguaggio universale.

Barumini, Crocevia di Cultura e Rete

“Quello che abbiamo vissuto nei giorni scorsi è il risultato di un pensiero collettivo: una rete che unisce istituzioni, università, operatori e comunità locali”, ha spiegato Emanuele Lilliu, Presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura. “Expo è lo strumento che apre la nostra storia al mondo ed è qui che si costruiscono opportunità concrete per il lavoro, la ricerca e la promozione delle eccellenze”.

L’evento ha lanciato un messaggio forte: Barumini non è solo una meta da visitare, ma un crocevia di idee e competenze. Un concetto emerso con la consegna del Premio Barumini – Il Betilo per la Cultura e l’inaugurazione della potente mostra “Restituzioni. Dal patrimonio depredato al patrimonio restituito”, frutto di una corale collaborazione tra numerose istituzioni, a testimonianza del valore della tutela come azione condivisa.

Un Mosaico di Voci, Suoni e Prospettive

Non sono mancati gli approfondimenti e confronti. La conferenza “Identità? Sostantivo femminile plurale”, a cura della professoressa Maria Antonietta Mongiu con Caterina Lilliu, ha messo in luce il ruolo fondamentale della voce femminile nel tessuto sociale, arricchita dalle melodie del coro Tasis di Isili e delle launeddas di Franco Meli.

Spazio anche alla cultura letteraria con la presentazione dell’autobiografia di Luigi Lilliu, “Lo scrigno. Storie, fatti, contesti, persone”, e a temi di rilevanza globale con la conferenza “Conservare il Pianeta: i siti naturali UNESCO come modello di sostenibilità”, un dialogo tra i maggiori esperti nazionali e regionali sulla tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile.

Turismo che si Fa Esperienza e Mercato

L’Expo non è stata solo cultura pura, ma anche contatto e mercato delle idee. Per tutti i giorni sono proseguiti gli incontri B2B con tour operator nazionali e internazionali, accompagnati da visite al Polo Museale Casa Zapata, al Centro “Giovanni Lilliu” e al monumento UNESCO Su Nuraxi. Gli stand di artigiani e produttori agroalimentari hanno offerto un viaggio sensoriale tra degustazioni e laboratori, raccontando storie di eccellenze locali.

Uno Sguardo al Futuro: La Laurea in Restauro

La chiusura della manifestazione ha guardato decisamente al domani con la presentazione del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, promosso dall’Università di Cagliari. Un progetto che, insieme alla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, candida Barumini a diventare un polo di eccellenza nella diagnostica e nel restauro.

“Expo dimostra che possiamo valorizzare le nostre radici senza rinunciare all’innovazione”, conclude Lilliu. “Il vero successo è la rete che si costruisce. Portare qui esperti, studenti e visitatori è un modo per far conoscere la Sardegna più autentica, che custodisce la storia ma guarda avanti con progetti concreti”.

Rivivi tutta l’emozione dell’evento nello speciale di Videolina

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Barumini va in scena alla Bitesp di Venezia

La Fondazione Barumini Sistema Cultura parteciperà all’edizione 2025 della Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale (BITESP) di Venezia, in programma dal 25 al 26 novembre.

Questo prestigioso salone è il punto di riferimento per gli operatori del turismo che punta sull’autenticità, sull’emozione e sul contatto diretto con la cultura e il territorio. La nostra presenza sarà un’opportunità strategica per presentare le nostre proposte esperienziali uniche, che hanno come cuore pulsante il sito UNESCO di Su Nuraxi.

In questo contesto, siamo felici di essere in lizza per un riconoscimento importante.

Vota il Nostro Video per il Travel Experience Award!

Il nostro video, che trasmette le emozioni di una visita a Su Nuraxi, è candidato al Travel Experience Award, il premio che celebra le esperienze turistiche più autentiche, originali e sorprendenti d’Italia.

Il vostro sostegno è fondamentale!

Basta un semplice click alle pagine ufficiali di votazione, guardare il video e mettere LIKE per convalidare il voto.

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Due Storie, Un Incontro: Tore Quartu al Centro Lilliu

La letteratura sarda è protagonista al Centro Giovanni Lilliu con un imperdibile incontro con lo scrittore Tore Quartu, in un dialogo intimo che ripercorre due delle sue opere che esplorano, in modi diversi ma ugualmente potenti, l’anima dell’isola.

In “La Sardegna nell’anima”, Quartu dà voce a una storia di sradicamento e nostalgia, scavando nell’indelebile legame con le proprie origini. Un viaggio emotivo che cattura il dolore e la bellezza del ricordo di una terra lontana.

A questo si affianca “Innocenza in catene”, un thriller avvincente ambientato nelle aspre campagne sarde degli anni Sessanta, sconvolte da un drammatico sequestro. Attraverso le indagini di due investigatori dal carattere opposto, costretti a collaborare, il romanzo si trasforma in una serrata caccia alla verità che svela gli abissi della psiche umana.

Un appuntamento per immergersi nella narrativa di un autore capace di dipingere la complessità umana e sociale dell’isola.

Dove: Barumini – Centro Giovanni Lilliu

Quando: Venerdì 14 novembre ore 16.00

Ingresso Gratuito

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Restituzioni. Dal patrimonio depredato al patrimonio restituito

DAL 07/11/2025 AL 18/10/2026

La Fondazione Barumini Sistema Cultura, in collaborazione con il Comune di Barumini, è orgogliosa di presentare presso il Centro G. Lilliu la mostra “Restituzioni. Dal patrimonio depredato al patrimonio restituito”.

Questa importante esposizione non è solo una collezione di reperti, ma un viaggio emozionante nel tempo e nella memoria collettiva della Sardegna. Attraverso oggetti archeologici, immagini e documenti d’archivio, il percorso racconta una storia fatta di sottrazioni illecite, ma soprattutto di tenacia, competenza e successi nel recupero e nella restituzione alla comunità.

Un modello virtuoso di collaborazione

“Restituzioni” rappresenta un esempio straordinario di cooperazione istituzionale. La mostra è infatti il frutto della sinergia tra:

  • Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari, da sempre in prima linea nella lotta contro il traffico illecito.
  • Le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e Sassari.
  • La Soprintendenza Archivistica della Sardegna.
  • La Direzione Regionale Musei della Sardegna.
  • Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.
  • I Musei Sanna e Asproni.
  • Gli Archivi di Stato di Cagliari e Sassari.

Unendo le forze e le specifiche competenze, queste realtà hanno dato vita a un progetto espositivo che va oltre la semplice esposizione, trasformandosi in un potente messaggio di civiltà.

Il valore di un reperto restituito

Ogni oggetto esposto è un tassello che ritorna al suo posto, ricomponendo il mosaico della nostra storia. La mostra ci ricorda che la tutela del patrimonio archeologico è fondamentale per la nostra memoria e identità condivisa. Quando un bene viene strappato all’illegalità e restituito alla collettività, non ritorna solo un “oggetto”, ma un simbolo di resilienza e un pezzo della nostra anima collettiva.

Un invito a scoprire e partecipare

Visitare “Restituzioni” significa quindi compiere un atto di consapevolezza. È un’opportunità unica per toccare con mano l’importanza del lavoro di protezione del nostro patrimonio e per comprendere come ogni cittadino possa essere custode attivo della propria cultura.

La mostra è stata presentata alla presenza delle massime autorità civili e militari impegnate nella tutela, tra cui il Generale Francesco Rizzo, Comandante dei Carabinieri della Sardegna, le Soprintendenti Elena Anna Boldetti e Monica Stochino, e il Direttore dei Musei Nazionali di Cagliari, Francesco Muscolino.

Dove: Barumini – Centro Giovanni Lilliu

Orari: Tabella Orari 2026

Biglietti: Tariffe 2026

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Barumini premiata in Svizzera: il sito Unesco sardo conquista il “Swiss Tourism Awards”

Ancora un importante riconoscimento internazionale per Barumini e per la Fondazione Barumini Sistema Cultura che si è aggiudicata il prestigioso “Swiss Tourism Award” nella categoria Heritage Destination, nell’ambito del Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze in corso a Lugano.

Un premio che conferma il valore e la forza attrattiva del patrimonio storico e archeologico sardo, capace di unire la valorizzazione culturale a quella turistica, nel segno dell’autenticità e dell’identità di un territorio unico.

La motivazione ufficiale del riconoscimento sottolinea come Barumini rappresenti “un perfetto connubio tra archeologia, natura e cultura sarda autentica, offrendo ai visitatori un’esperienza unica che unisce la scoperta storica, la bellezza paesaggistica e le più genuine tradizioni dell’isola”.

A ritirare il premio, per conto della Fondazione è stato Gianluca Lioni, componente del Consiglio di amministrazione, che ha sottolineato : “Ricevere questo riconoscimento internazionale è un grande onore e un segnale importante di quanto la nostra identità culturale possa parlare al mondo intero con forza e bellezza”.

Soddisfazione da parte del presidente della Fondazione Emanuele Lilliu, che ha voluto sottolineare il valore simbolico e strategico del premio: “Questo riconoscimento premia gli sforzi che la Fondazione sta portando avanti per far conoscere non solo i nostri siti archeologici, ma l’intero territorio di Barumini e della Sardegna. La nostra storia e la nostra cultura sono strumenti straordinari per creare connessioni internazionali, rafforzare i flussi turistici e promuovere nel mondo un modello di sviluppo fondato sulla conoscenza e sulla valorizzazione delle radici”.

Con questo nuovo traguardo, Barumini si conferma ancora una volta ambasciatrice della Sardegna nel mondo, esempio di come il patrimonio materiale e immateriale possa trasformarsi in leva di crescita e dialogo tra culture.