Dalla Marmilla al cuore della Francia per raccontare la Sardegna più autentica. Il sito UNESCO Su Nuraxi di Barumini, con il suo patrimonio archeologico e le eccellenze storiche di Casa Zapata e dei siti della Marmilla sono stati protagonisti al Salon Occ’Ygène di Tolosa, uno dei principali appuntamenti europei dedicati al turismo naturalistico, culturale e slow. Un’occasione importante per portare in una vetrina internazionale non solo uno dei luoghi simbolo della civiltà nuragica, ma anche l’identità, i paesaggi e le tradizioni di un intero territorio.
Il Salon Occ’Ygène è una delle principali fiere francesi dedicate al turismo, alla natura e alle attività outdoor che si svolge ogni anno a Tolosa, nel grande centro fieristico MEETT. Un evento che riunisce oltre 250 operatori del turismo tra enti locali, uffici turistici, tour operator e territori che promuovono esperienze di viaggio legate alla scoperta dell’ambiente, della cultura e delle identità locali. E che ha visto la partecipazione di Barumini grazie alla Fondazione in uno dei contesti più importanti per il territorio considerato che il mercato francese è in testa ai flussi verso Barumini.
In questo contesto è stato fondamentale andare incontro a un pubblico di viaggiatori, quelli del Salone di Tolosa interessati a destinazioni naturalistiche e culturali, vacanze attive come trekking, ciclismo e cammini, ma anche a forme di turismo lento e autentico, legato alla scoperta dei territori, delle tradizioni e delle produzioni locali. Ogni anno la manifestazione richiama migliaia di visitatori, rappresentando una vetrina importante per territori che vogliono promuovere la propria offerta turistica a livello internazionale. Essere presenti a questi appuntamenti assume un significato particolare, i siti di Barumini come quello Unesco di Su Nuraxi, rappresenta infatti uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo e una porta d’ingresso privilegiata per raccontare la storia millenaria della Sardegna.
“Partecipare a un evento come Occ’Ygène significa intercettare le nuove tendenze del turismo europeo, sempre più orientato verso esperienze autentiche, sostenibili e legate ai territori – commenta il presidente della Fondazione, Emanuele Lilliu – il pubblico della fiera cerca luoghi da vivere in modo lento e immersivo, dove cultura, paesaggio e identità si intrecciano. Proprio per questo Barumini e la Marmilla rappresentano una proposta particolarmente attrattiva: un territorio dove l’archeologia si unisce alla bellezza dei paesaggi rurali e alla ricchezza delle tradizioni locali. La presenza alla manifestazione francese – continua – rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare la promozione turistica verso uno dei mercati più interessanti per il Mediterraneo. Il pubblico francese, infatti, mostra da tempo una forte sensibilità verso il turismo culturale e naturalistico di Barumini, rendendo appuntamenti come quello di Tolosa occasioni preziose per costruire nuovi contatti con tour operator, agenzie di viaggio e potenziali visitatori“.
Promuovere Barumini in un contesto internazionale significa infine raccontare non solo un sito archeologico unico al mondo, ma un’intera destinazione: la Marmilla e la Sardegna interna, con i loro paesaggi, i borghi, le produzioni agroalimentari e un patrimonio culturale che rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’isola. Un modo per valorizzare un territorio che, sempre più, si propone come meta ideale per chi cerca un turismo lento, culturale e profondamente legato all’identità dei luoghi.





