Unesco

«Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace.»
(Preambolo, Atto Costitutivo dell'UNESCO)

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l'acronimo UNESCO) è stata fondata durante la Conference of Allied Ministers of Education (CAME) che si è svolta in Gran Bretagna tra il 1 e il 16 novembre 1945. La Costituzione dell'UNESCO è stata poi firmata il 16 novembre 1945 e la sua entrata in vigore è del 4 novembre 1946, dopo la ratifica da parte di venti Stati.

L'UNESCO è un'agenzia specializzata dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) creata con lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni mediante l'istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l'informazione per promuovere "il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentali", quali sono definite e affermate dalla Carta dei Diritti Fondamentali delle Nazioni Unite.

L’UNESCO opera per costruire tra le Nazioni delle reti di solidarietà:

  • Facendo in modo che ogni bambino, ragazza o ragazzo abbia accesso a una educazione di qualità,  come diritto umano fondamentale e condizione di sviluppo umano;

  • Favorendo il dialogo interculturale attraverso la protezione del patrimonio mondiale e la valorizzazione della diversità culturale. L’UNESCO ha creato la nozione di Patrimonio Mondiale al fine di proteggere quei siti di valore universale eccezionale;

  • Sviluppando progetti di cooperazione scientifica (sistemi di allerta precoci per gli tzunami, gestione delle acque transfrontaliere) che rafforzano i legami tra le Nazioni e le società;

  • Favorendo la protezione della libertà di espressione, come condizione essenziale di democrazia, di sviluppo e di dignità umana;


Oggi, il messaggio dell’UNESCO acquista una importanza accresciuta. Si devono mettere in opera politiche meglio integrate, capaci di abbracciare la sfera sociale, ambientale e economica nell’ottica dello sviluppo sostenibile.

La riflessione attuale sulla “sostenibilità” dello sviluppo si riallaccia all’intuizione che ha ispirato la fondazione dell’Organizzazione, e il suo ruolo si rivela così rinforzato:

  • In un mondo globalizzato, dove le società sono interconnesse, il dialogo interculturale è una necessità vitale, per meglio vivere all’interno della diversità;

  • In un mondo incerto, il futuro delle Nazioni non dipende solo dal loro capitale economico o dalle loro risorse naturali, ma dalla nostra capacità collettiva a comprendere e anticipare le mutazioni dell’ambiente, tramite l’educazione, la ricerca scientifica, la condivisione dei saperi;

  • In un mondo instabile, segnato dall’emergere di nuove potenze economiche e di società rese più fragili da molteplici fattori di stress, i tessuti educativi, scientifici, culturali e il rispetto dei diritti fondamentali sono garanti della stabilità delle società;

  • Di fronte all’emergere di una economia creativa, della società del sapere e lo sviluppo di internet, la partecipazione attiva di ciascuno al nuovo spazio pubblico mondiale è una condizione di pace e sviluppo;


L’UNESCO è nota per essere l’organizzazione intellettuale delle Nazioni Unite. Nel momento in cui il mondo cerca delle nuove vie di costruzione della pace e dello sviluppo sostenibile, dobbiamo investire sul potere dell’intelligenza per innovare, allargare i nostri orizzonti alimentando un nuovo senso di umanità.
L’UNESCO dona a questa intelligenza i mezzi per svilupparsi, poiché è nello spirito degli uomini e delle donne che si devono innalzare le difese della pace e le condizione di uno sviluppo sostenibile.

(fonti: http://en.unesco.org; https://it.wikipedia.org)

 

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